Il partner perfetto? Tutta questione di DNA!

Will Smith, che nel film “Hitch” dispensava consigli su come conquistare la donna dei proprio sogni, appresa la notizia è caduto nello sconforto più totale. Insomma, non è facile per un tipo come lui ritrovarsi in mezzo alla strada. E la colpa è tutta delle genetica.
Che non è (per fortuna) il nome di una bellissima donna che non ha ceduto alle lusinghe dell’attore, ma di quella scienza a base di DNA che, grazie ad alcune aziende, ti aiuterà a trovare l’anima gemella. Questa, almeno, è la promessa fatta da ScientificMatch.com. Si tratta di una delle prime compagnie al mondo di “DNA dating”, cioè la ricerca del partner sulla base della propria configurazione genetica.
Arteriosclerosi. Le mumme “confermano”: già presente 3500 anni fa.

Altro che conseguenze della vita moderna. Arterosclerosi e malattie cardiovascolari non sono “acciacchi” solo dei tempi moderni: ne soffrivano già gli abitanti dell’antico Egitto, circa 3.500 anni fa.
Lo rivela uno studio condotto su 20 mummie del Museo delle Antichità del Cairo (Egitto), presentato da un team del Mid America Heart Insitute di Kansas City, diretto da Randall Thompson, in questi giorni al meeting dell’American Heart Association a Orlando (Usa).
Orecchio per la musica, genere preferito, intonazione: a decidere è il DNA

Vi siete mai chiesti che musica va vibrare il vostro Dna? La domanda appare insolita, ma non lo è: se siete curiosi di sapere perché preferite il pop al rock, l’heavy metal alla musica classica, il folk all’hip-pop, sappiate che è il segreto è nel vostro patrimonio genetico.
Lo studio. A rivelarlo è uno studio condotto da Nokia e dal King’s College London Department of Twin Research, che ha sondato le abitudini di ascolto di quasi quattromila gemelli omo ed eterozigoti per scoprire quanto i fattori genetici si intreccino con quelli ambientali nel determinare i gusti musicali. Il risultato? Le influenze variano in base al genere, anche se, in generale, natura ed esperienze individuali giocano alla pari.
Altruismo: evoluzione genetica o culturale?

Un aspetto fondamentale dell’evoluzione sociale riguarda le origini dell’altruismo. A partire dalle osservazioni di Darwin (The Descent of Man), le ostilità tra i gruppi sociali hanno giocato un ruolo preminente nella spiegazione dell’evoluzione del comportamento umano. I grandi cambiamenti climatici avvenuti durante il tardo Pleistocene avrebbero creato condizioni di competizione per le risorse alimentari, dando vita a scontri mortali tra le tribù.
Seguendo l’ipotesi dell’economista statunitense Samuel Bowles, gruppi bellicosi ma animati all’interno da un forte spirito di solidarietà (una forma di altruismo ristretto) con soggetti disposti a rischiare o sacrificare la propria “fitness” (il contributo genetico di un individuo alle generazioni successive in confronto ai contributi di altri individui della popolazione) per il bene comune, avrebbero avuto la meglio, realizzando una maggiore capacità di espansione territoriale e successo riproduttivo, a discapito di altre popolazioni in cui si manifestavano atteggiamenti fortemente competitivi ed aggressivi anche tra membri dello stesso gruppo.
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